Chi siamo

La Swiss Drone Service fa parte della APC-PRO SA, azienda ticinese leader nel settore informatico fondata nel 1996 e con sede a Lugano, che eroga servizi attraverso l’utilizzo professionale di droni. Ed è proprio dell’esperienza della APC-PRO SA che si avvale per lo sviluppo delle proprie competenze, messe al servizio della Swiss Drone Service.

La Swiss Drone Service nasce nel 2017 per rispondere alla domanda sempre più crescente da parte di privati e di aziende di avvalersi del sistema di volo senza pilota, per fini strettamente legati alla comunicazione ma anche per coprire altri generi di servizi forniti sia dalla fotografia aerea, sia dall’utilizzo del drone come strumento operativo di lavoro.

Cosa offriamo

  • Filmare o fotografare eventi privati
  • Rilievi aerei di stabili o proprietà private anche a fini assicurativi
  • Corsi di base su normative e sul pilotaggio dei droni
  • Riprese video o fotografie a scopo comunicativo
  • Servizi per agenzie immobiliari che abbiano la necessità di valorizzare gli immobili offerti con immagini o riprese ad alto impatto scenico
  • Servizi per studi di ingegneria o architettura quali riprese e immagini dall’alto di cantieri per ispezioni o stati di avanzamento dei lavori
  • Servizi per aziende agricole che vogliano utilizzare i droni per irrorare pesticidi e fitofarmaci o per indagini sui campi.
  • Corsi su normative e utilizzo droni
  • Consulenza per ottenimento permessi di volo in tutto il territorio Elvetico.

La normativa Svizzera

Regole d’esercizio per droni e aeromodelli

I droni e gli aeromodelli di peso superiore ai 30 kg necessitano di un’autorizzazione dell’UFAC. L’Ufficio fissa in ogni singolo caso le condizioni di ammissione e di utilizzazione. Le prescrizioni per l’utilizzo di droni e aeromodelli di peso inferiore o uguale a 30 kg sono contenute nell’«ordinanza del DATEC sulle categorie speciali di aeromobili».

Le disposizioni più importanti sono riportate di seguito:

  • L’utilizzo di droni e aeromodelli è consentito senza autorizzazione a condizione che il “pilota” mantenga costantemente un contatto visivo con l’apparecchio.
  • L’impiego di tecnologie accessorie che ampliano il naturale campo visivo, come binocoli o video occhiali, necessita l’autorizzazione dell’UFAC (procedura di autorizzazione).
  • All’interno del campo visivo del “pilota” l’utilizzo di video occhiali e simili è consentito a condizione che un secondo “operatore” sorvegli le operazioni di volo e in caso di necessità possa intervenire in qualsiasi momento alla guida dell’apparecchio. L’operatore e il pilota devono trovarsi nello stesso luogo.
  • Il volo automatizzato (esercizio autonomo) all’interno del campo visivo del “pilota” è concesso a condizione che quest’ultimo possa intervenire in qualsiasi momento alla guida dell’apparecchio.
  • Le videoriprese aeree sono autorizzate in osservanza delle prescrizioni vigenti a protezione delle opere militari. Tale tutela si estende inoltre al rispetto della sfera privata, nonché a quanto prescritto dalla legge sulla protezione dei dati.
  • Al di sopra di assembramenti di persone e in un raggio di 100 metri attorno a tali assembramenti per principio non possono essere esercitati droni (ulteriori informazioni e procedura di autorizzazione).
  • Chi utilizza un drone o un aeromodello di peso superiore a 500 grammi deve avere una copertura assicurativa pari ad almeno un milione di franchi.
  • In prossimità di un aerodromo vigono restrizioni di volo per droni e aeromodelli. È proibito ad esempio l’utilizzo di tali apparecchi volanti a una distanza inferiore a 5 km dalle piste di un aerodromo.
  • Cantoni e Comuni possono emanare ulteriori restrizioni per l’utilizzo di aeromobili senza occupanti.
  • Le manifestazioni aeree pubbliche durante le quali vengono esclusivamente impiegati aeromodelli o droni anche in futuro non saranno soggette all’autorizzazione del DATEC.
In un centro commerciale ho acquistato un piccolo drone dotato di videocamera: qual è la prima cosa da fare?

Anzitutto è consigliabile leggere attentamente le istruzioni per l’uso e familiarizzarsi con il modello. I primi voli devono avvenire su un prato per non correre il rischio di arrecare danni a persone o animali. Un drone non è un giocattolo: un utilizzo improprio può essere pericoloso e provocare lesioni a terzi!

Sono in grado di pilotare perfettamente il mio drone: posso farlo volare per il quartiere e filma-re la mia abitazione?

In linea di principio sì. I droni telecomandati di peso inferiore a 30 kg non necessitano di un’autorizzazione se il pilota mantiene costantemente un contatto visivo con l’apparecchio: queste condizioni si applicano a tutti gli apparecchi acquistati presso un punto vendita o su Internet per scopi ricreativi.

Tuttavia, soprattutto nei quartieri residenziali, è opportuno osservare il rispetto della sfera privata: i vicini non amano che un drone sorvoli il loro giardino. Si consiglia pertanto di utilizzare il proprio multicottero laddove non arrechi disturbo a nessuno. Occorre, inoltre, tener sempre presente che i Cantoni o i Comuni possono applicare ulteriori restrizioni.

Vorrei utilizzare il mio drone per effettuare riprese video nella natura. Ne ho il diritto?

In linea di principio sì: per filmare paesaggi non è necessaria un’autorizzazione da parte dell’UFAC, a condizione che il drone rimanga nel campo visivo del pilota. Anche in questo caso bisogna rispettare la sfera privata e l’ambiente, ad esempio le zone di protezione dell’avifauna. Non è, inoltre, consentito effettuare riprese al di sopra di impianti militari.

Posso far volare il mio multicottero ovunque e a qualsiasi altitudine?

No, non è così semplice. Conformemente alla legge non si possono utilizzare droni e aeromodelli all’interno di un raggio di cinque chilometri intorno agli aerodromi civili e militari senza disporre di un’autorizzazione rilasciata dal capo d’aerodromo o dai servizi della navigazione aerea (Skyguide). Attorno agli aerodromi più grandi vige altresì una cosiddetta zona di controllo (CTR), il cui raggio è superiore a cinque chilometri, all’interno della quale i droni e gli aeromodelli non possono superare i 150 metri d’altezza dal suolo.

All’esterno di tali aree bisogna comunque tener presente che, a partire da 150 metri dal suolo nelle zone disabitate e da 300 metri sopra quelle abitate, circolano anche aeromobili ed elicotteri adibiti al trasporto di persone. Difficilmente questi ultimi avrebbero la possibilità di individuare tempestivamente e schivare un drone o un aeromodello.

Esistono dei video occhiali che mi permettono di vedere in tempo reale quello che sta filmando la videocamera. Posso manovrare il drone indossandoli?

No, per farlo occorre un’autorizzazione speciale dell’UFAC che consenta di pilotare il drone al di fuori del proprio campo visivo, senza la quale si è perseguibili. È, tuttavia, possibile manovrarlo indossando tali occhiali se esso si trova all’interno del proprio campo visivo e accanto al pilota è presente una persona in grado di assumere il controllo del mezzo in qualsiasi momento. Nel nuovo settore First Person View (FPV-Racing) le competizioni avvengono ad altitudini moderate, sventando il rischio di provocare danni ad altri aeromobili.

La prossima settimana si sposa mio fratello e vorrei filmare dall'alto la cerimonia. Posso farlo?

No. Dalla revisione della legge del 1° agosto 2014 è in vigore un nuovo obbligo di autorizzazione per il sorvolo di grandi assembramenti di persone, ad esempio in occasione di una festa, un corteo o una manifestazione sportiva. Anche se, oltre al telecomando, i droni impiegati per attività ricreative vengono muniti di GPS, non si può escludere a priori una perdita di controllo, che potrebbe costituire un pericolo per terzi. Pertanto, in assenza di autorizzazione, il drone non potrà avvicinarsi a meno di 100 metri di distanza dall’assembramento di persone. Da poco vi è però una procedura standard semplificata per gli assembramenti circoscritti di persone.

Sono un fotografo specializzato in riprese architettoniche, per le quali mi avvalgo da tempo di un drone. Posso farlo anche senza disporre di un'autorizzazione da parte dell'UFAC?

Sì, a condizione di non adoperare il drone in prossimità di assembramenti di persone e che quest’ulti-mo non esca dal campo visivo del pilota. Tuttavia, dato che ai sensi dell’ordinanza sulle categorie speciali di aeromobili (OACS; RS 748.941) i Cantoni e i Comuni hanno la facoltà di emanare ulteriori restrizioni, è consigliabile contattare preventivamente i proprietari dei fondi eventualmente coinvolti o le autorità locali.

Cosa succede se, nonostante le misure precauzionali, il mio multicottero precipita, causando un danno?

Si sconsiglia di utilizzare il proprio multicottero senza aver prima verificato che la propria assicurazione di responsabilità civile copra i danni eventuali per almeno un milione di franchi. Questa prescrizione si applica già a tutti gli aeromodelli di peso superiore a 500 grammi. Occorre utilizzare il proprio multicottero in modo responsabile, evitando di avvicinarsi eccessivamente a persone e animali, e senza dimenticare che il proprio hobby potrebbe arrecare disturbo a terzi.

Il mio piccolo drone pesa meno di 500 grammi. Significa che per me non c’è nessuna restrizione?

Non esattamente; ci sono delle prescrizioni anche per l’uso dei piccoli droni. Anche se in linea di principio questo genere di drone è autorizzato a volare dappertutto (escludendo le riserve naturali segna-late sulla carta per droni), vanno comunque rispettate alcune regole di base. Devo costantemente mantenere il contatto visivo con il drone e devo rispettare la sfera privata delle persone. In linea di massima posso sorvolare gli assembramenti di persone ma in caso di incidente sarò ritenuto responsabile.
Anche in questo caso sono io il responsabile della sicurezza quando faccio volare il mio drone.

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